GREGORIO BENVENUTI

Gregorio Benvenuti nasce a Firenze l’11 marzo 1893. Iscritto, secondo le fonti di polizia, al “partito sindacalista rivoluzionario”, viene arrestato la sera del 5 ottobre del 1911, per aver fischiato, insieme al sarto Vittorio Bizzarri, il corteo che accompagnava alla stazione le truppe in partenza per la Libia. È di questi anni il suo passaggio all’anarchismo: nel 1912 è segnalata la sua corrispondenza con altri sovversivi “del Regno” e l’anno seguente risulta parte del Comitato promosso dall’Associazione razionalista “Francisco Ferrer” di Firenze per la raccolta di fondi a favore della stampa anarchica, firmandone la circolare inviata in tutta la provincia. È poi nominato, nel gennaio del 1913, segretario di quella associazione; contemporaneamente risulta far parte del Comitato di agitazione pro-vittime politiche e, di lì a poco, iscritto alla Unione Anarchica di Firenze, costituita il 21 settembre di quell’anno. Il 4 dicembre del 1914, costituendosi presso la CdL, a opera di 200 tra anarchici e socialisti un Comitato contro la guerra e contro le dimostrazioni dei nazionalisti, ne fa parte, con Enzo Fantozzi, Alfredo Billi, Mario Garuglieri, Vittorio Centanin. Contribuisce alla fondazione del Fascio Operaio Rivoluzionario, del cui direttivo entra a far parte. Il 4 agosto del 1916 è nominato segretario del Fascio Operaio Rivoluzionario di Firenze. Trasferitosi a Piacenza il 27 marzo del 1917, per assumere la segreteria della locale Camera del Lavoro, guida subito la lotta dei lavoratori delle Officine del Gas per i salari e gli aumenti contrattuali. Opera a Bologna, chiamato dagli anarchici di quella città per promuovere un’agitazione contro la guerra. Nonostante la sua assenza, è ritenuto responsabile dell’analoga azione condotta a Piacenza, cosa che gli costa l’allontanamento su richiesta dei comandi militari. Analogamente, e sempre su richiesta dell’Autorità militare di Piacenza, viene disposto il suo allontanamento anche dalla provincia di Cremona. Tornato a Firenze, viene disposto il suo arresto per scontare cinque mesi di reclusione. Muore il 28 gennaio 1918.

 

Tratto da:

F. Bertini, Benvenuti Gregorio, Biblioteca Franco Serantini